Finalmente #Borgoinfesta: il festival eco-culturale che dà il benvenuto all’estate nel #Salento

Borgoinfesta Ph Raffaele Puce
Borgoinfesta
Ph Raffaele Puce

Nessun dubbio! Oggi (e fino al 2 giugno) chi è nel Salento non può non partecipare a Borgoinfesta: un festival culturale, o meglio eco-culturale, che ogni anno a Borgagne (frazione di Melendugno), organizzato dall’associazione ‘Ngracalati, segna l’inizio dell’estate. Uno dei pochi ad aver mantenuto lo spirito autentico della festa popolare.

Ogni anno Borgoinfesta ha un tema: quest’anno, per la decima edizione, è “Essere comunità”, ispirato proprio all’impegno e alla storia degli oltre trecento volontari che rendono possibile il festival.

Come sempre ci saranno tanta musica, danza, enogastronomia, arte, artigianato. Quest’anno in particolare, Borgoinfesta presenta la prima assoluta di Mediterrante, il nuovo lavoro del cantautore siciliano Mario Incudine con la partecipazione di Faisal Taher e Kaballà. Poi ci saranno Dario Muci, Canzoniere Grecanico Salentino, Luca Morino e “La notte delle cento chitarre”, Mino De Santis, Giana Guaiana, Nicola Briuolo, ma anche cantori della tradizione popolare locale e non.

Borgoinfesta ph Raffaele Puce
Borgoinfesta
ph Raffaele Puce

Ben nove le esposizioni personali e collettive di pittura, scultura e fotografia allestite in tutto il paese, tra frantoi, chiesa madre e palazzi a cura di Lucio Conversano, Vito Russo, Puccetto, Marco Mariano, gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Lecce e Raffaele Puce.

Anche l’enogastronomia è nel segno della collettività con piatti, tradizioni e storie di piccole e grandi comunità del mondo a cura di Biso, il cuoco Meridiano che dalla Toscana è approdato per poi fermarsi nel Salento. Come sempre ci saranno anche le bancarelle del gusto, gli stand con piatti della cucina tradizionale preparati dalle signore di Borgagne.

Si, perché per Borgoinfesta tutti si mettono in gioco: c’è anche mastro Bruno intrecciatore di giunchi, Mastro Pantaleo scalpellino e artigiano della pietra leccese, le signore ricamatrici, e i flower designer che progettano gli abiti della sfilata vegetale.

Una passione, un impegno, che la regista Marzia Stano ha raccontato anche in un documentario. Potete guardarlo qui, così capirete ancora meglio perché non si può mancare.

E poi parallelamente alle attività culturali e di intrattenimento l’associazione ‘Ngracalati tiene saldo il binomio Borgoinfesta-solidarietà, continuando la raccolta fondi che in questi anni ha sostenuto la costruzione di tre pozzi, l’allestimento di un dormitorio e il sostentamento dei ragazzi dell’orfanotrofio di Ouenou in Benin.

Tutto il programma lo trovate su www.borgoinfesta.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...