Domenica ci sarà la finale di #FornelliIndecisi 10 motivi per non perderselo

Fornelli Indecisi Foto Martina Leo
Fornelli Indecisi
Foto Martina Leo

Ecco, ci siamo! Il momento culinario più atteso dell’anno per me è arrivato: domenica 11 maggio ci sarà la finale di Fornelli Indecisi, il concorso di cucina “dozzinale” (di cui vi ho già parlato qui) più atteso di sempre. Sarà una finale agguerritissima: 80 partecipanti da tutta Italia, scelti su Internet da oltre 4mila votanti alle “culinarie” e dai giurati.

Ah sì, i giurati: ci sarò anche io. E so già che mi divertirò molto con i colleghi ad assaggiare i 12 piatti – dico, 12! (uno per ogni categoria) – che hanno passato le selezioni. Li assaggerò con il patron Pierpaolo Lala, Donpasta, dj, economista, appassionato di gastronomia ora alle prese con il progetto Artusi 2.0, Pino De Luca, professore, gustosofo e tra i vincitori della prima edizione, Roberto Covolo, Project Manager dell’ExFadda di San Vito dei Normanni dove sta nascendo il progetto XFood, le spizzicate salentine Daniela Sabato e Letizia Basile, le giornaliste Paola Sgobba, Metella Ronconi e Manila Benedetto, Sandro Romano, e Tobia Lamare, musicista e cantore della parmigiana di melanzane. La giuria di qualità, che assegnerà un premio speciale offerto da Coldiretti lecce, sarà composta da Michele Bruno, tra gli organizzatori del Mercatino del Gusto di Maglie e già governatore di Slow Food Puglia, dalla giovane chef Sara Latagliata, anima del progetto Nobili Pasticci, e da Lorenza Dadduzio di Cucina Mancina. Non mancheranno le sorprese dell’ultimo momento. Le selezioni musicali saranno affidate al giornalista e scrittore Ennio Ciotta

Queste (dopo qualche defezione dell’ultimo minuto) le ricette che si contenderanno la vittoria finale: Paparinòpita di Marina Greco, Massa e mugnuli di Maria Lucia Piccinno e Calamaro al cuore di frisa di Luigi Rizzo tra gli antipasti;Tagliatelle di birra scura al birragù di Filippo Muratore e Lorenzo Valente, “La pia frittata” di Fortunata (detta Titina) Siniscalchi, Onelia Greco, Elisabetta Cucurachi e Lagane di San Giuseppe con crema di scarola di Gianluca Sciannameo tra i primi; Pollo, patate e fantasia di Sara Greco, Pescatrice Giallorossa di Mariano Longo & Simone Rollo, Pollo vendicatore di Claudia Melissa Barbarito tra i secondi; Strudel Salentino (o strudel “comu voi tie”) di Rossana De Iaco, Pitta te mendule (“Torta di mandorle al mandarinetto”) di Rita de Bernart, Kalineri di Federica Marangio tra i dolci.

Ovviamente tutti i partecipanti non resteranno a bocca asciutta ma degusteranno il pranzo preparato da Valeria, chef della Masseria Ospitale
PRENOTAZIONI PER IL PRANZO FINALE
La prenotazione alla finale è obbligatoria e si può effettuare tramite mail a cucina@fornellindecisi.it
Il costo è di 25 euro (antipasto, primo, secondo, frutta, dolce, vino e bevande)
Ridotto bambini (compreso servizio “baby sitter”) 10 euro
Una parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza
E’ possibile partecipare anche solo alla premiazione che avverrà alle ore 16.30 circa

10 motivi per non mancare
1)Nel Salento è l’appuntamento culinario che chiude la stagione dello “stanato” (così si chiama la teglia in cui si cucinano le prelibatezze più gustose, dalla parmigiana alla pasta al forno) davanti al camino per riportarlo in spiaggia. Perciò è un ottimo presagio anche per l’arrivo vero della primavera.
2)Non c’è una buona forchetta salentina che non partecipi: o al concorso, o al pranzo o alla premiazione. Perciò si incontrano un sacco di amici.
3)Ci si diverte parecchio.
4)Si mangia tantissimo e soprattutto benissimo.
5)Valeria, Oronzo e i ragazzi della Masseria Ospitale sono così simpatici che ti fanno anche entrare in cucina per vedere che sì, è possibile friggere 100 cozze ripiene contemporaneamente. Uno spettacolo!
6)Ci sono appassionati di cucina di ogni età che in barba alle “riduzioni” proclamate da blasonati chef, dietro ai fornelli vivono di aggiunte.
7)Perché Pierpaolo Lala in occasione di Fornelli tira fuori sempre il meglio del suo copione di battute che rinfresca anche per l’occasione. E poi dopo 50 sfumature di fritto e Una frisella sul mare è in arrivo con un altro titolo che no, non potete perdervi.
8)Perché è la prova che la cucina casalinga mette sempre d’accordo tutti. Persino nordisti e sudisti dato che a Fornelli ci sono le quote “padane”: i partecipanti arrivano da tutta Italia.
9)Perché stare insieme intorno a un tavolo è bello. È bellissimo.
10)Perché (e questo vale solo per me) sarà davvero l’ultimo pranzo in compagnia nel Salento prima di trasferirmi a Milano. E la terra del sole, del mare e del vento voglio portarmela nel cuore così: con tutti i suoi sorrisi più veri.

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