“Ѐ stato un buon amico e un grande e coraggiosissimo fotografo. Era talmente vivo che uno deve mettercela tutta per pensarlo morto”. Ernest Hemingway ricordava così Robert Capa: il padre del fotogiornalismo secondo alcuni, colui che al fotogiornalismo ha dato una nuova veste e una nuova direzione secondo altri. Senza dubbio, il fotografo che attraverso le immagini della guerra è riuscito a raccontare la vita inseguendo con il suo obbiettivo i conflitti subiti dalla gente comune.

Fotografato da Robert Capa © International Center of Photography/Magnum – Collezione del Museo Nazionale Ungherese
Elderly woman amidst the ruins of Agrigento, 17-18 July 1943
Photograph by Robert Capa © International Center of Photography/Magnum – Collection of the Hungarian National Museum
Il occasione dell’Anno Culturale Ungheria Italia 2013 che coincide con il centenario della nascita del grande maestro della fotografia del XX secolo (1913–1954) arriva a Roma, al Museo di Roma di Palazzo Braschi (fino al 6 gennaio), ROBERT CAPA IN ITALIA 1943 – 1944: una mostra che racconta con scatti in bianco e nero il settantesimo anniversario dello sbarco degli Alleati.

Fotografato da Robert Capa © International Center of Photography/Magnum – Collezione del Museo Nazionale Ungherese
American soldiers near the entrance of the Maria SS Annunziata Cathedral, Troina, after 6 August 1943
Photograph by Robert Capa © International Center of Photography/Magnum – Collection of the Hungarian National Museum
Un viaggio fotografico con immagini che vanno da luglio 1943 a febbraio 1944 in cui Capa ha rivelato con un’umanità priva di retorica le tante facce della guerra spingendosi fin dentro il cuore del conflitto. La resa di Palermo, la distruzione della posta centrale di Napoli o il funerale delle giovanissime vittime delle Quattro Giornate di Napoli. E ancora, vicino a Montecassino, la gente che fugge dalle montagne dove infuriano i combattimenti. E i soldati alleati, accolti a Monreale dalla gente, o in perlustrazione in campi opachi di fumo: settantotto fotografie nelle quali l’obbiettivo di Capa mostra una guerra subita dalla gente comune, piccoli paesi uguali in tutto il mondo ridotti in macerie, soldati e civili vittime della stessa strage.

Fotografato da Robert Capa © International Center of Photography/Magnum – Collezione del Museo Nazionale Ungherese
Welcoming the American troops in the Monreale suburb of Palermo, end of July 1943
Photograph by Robert Capa © International Center of Photography/Magnum – Collection of the Hungarian National Museum
Questa importante esposizione, ideata dal Museo Nazionale Ungherese di Budapest e Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con il Museo Nazionale Ungherese di Budapest, il Ministero delle Risorse Umane d’Ungheria, il Fondo Nazionale Culturale, l’Istituto Balassi – Accademia d’Ungheria a Roma e l’Ambasciata di Ungheria a Roma. L’organizzazione è di Zètema Progetto Cultura e la cura di Beatrix Lengyel. Il catalogo è una coedizione del Museo Nazionale Ungherese di Budapest e Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia.
La tappa successiva della mostra sarà Firenze presso il MNAF Museo Nazionale Alinari della Fotografia dal 10 gennaio al 30 marzo 2014.
Info
Tel 06 06 08 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)
www.museodiroma.it; www.museiincomuneroma.it; www.zetema.it
Twitter #robertcaparoma