LI UCCI FESTIVAL – quattro giorni a ritmo di pizzica che non puoi proprio perderti.

Appassionati di musica popolare, se avete voglia di scoprire il volto autentico della pizzica salentina, dovete assolutamente fare un salto a Li Ucci festival, da mercoledì 3 a sabato 5 ottobre a Cutrofiano, un piccolo e delizioso paesino a due passi da Lecce. Un appuntamento denso di buona musica, workshop, libri e pittura nato proprio per ricordare Li Ucci, il gruppo fondato da Uccio Bandello,  Narduccio Vergaro e Uccio Aloisi: vere e proprie leggende della musica popolare che nel corso degli anni, a ritmo di stornelli, canti d’amore e lavoro hanno coinvolto intere generazioni di musicisti e studiosi.

Li Ucci festival ph. alVa
Li Ucci festival ph. alVa

In occasione del festival, organizzato dall’associazione culturale Sud Ethnic con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari, si alterneranno sui palchi di Cutrofiano studiosi, musicologi, musicisti e danzatori, protagonisti di esibizioni e performance inedite. Attesissimo il concerto evento finale (sabato 5 ottobre – piazza Municipio) per celebrare Uccio Aloisi: straordinario interprete della musica tradizionale salentina, più volte protagonista anche sul palco della Notte della Taranta, nato proprio a Cutrofiano e scomparso il 21 ottobre del 2010.

Uccio Aloisi ph-A.Vergine2010
Uccio Aloisi ph-A.Vergine2010

Da non perdere anche i laboratori di canto e danza, le presentazioni di libri e le mostre collaterali durante i giorni del festival: ce n’è persino una che racchiude tamburi da tutto il mondo (circa 200 pezzi) dal titolo Cornici dal Mondo a cura di Francesco Manna.
Li Ucci Festival  23

All’insegna della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente al festival Li Ucci (che non a caso fa parte del circuito virtuoso delle EcoFeste Puglia) si va anche in bici, e in buona compagnia: di sabato Salento Bici Tour e BTC (Bike Team Cutrofiano) organizzeranno una gita tra le campagne insieme a Nandu Popu dei Sud Sound System. “Ancora oggi – ha confessato Nando Popu – quando mi perdo con la bici per le stradine di campagna, mi ritrovo innanzi ad ulivi che sembrano protendersi a cantare. Spesso si dimostrano seccati ed iracondi perché li abbiamo abbandonati. Altri, più pacatamente, fanno finta di nulla e mi fanno capire che prima o poi torneremo a guardarci negli occhi”.

Io ho già pronti bici e tamburello ;) Ci si vede a Cutrofiano!


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